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Calcolo indennizzo disservizio telefonico e internet

Usa questo strumento per il calcolo dell'indennizzo per disservizio telefonico o internet: stima in pochi secondi la somma spettante secondo gli indennizzi base AGCOM (delibera 347/18/CONS) in caso di ritardi, guasti, attivazioni non richieste o sospensioni illegittime della tua linea.

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Inserisci i giorni di disservizio per stimare l'indennizzo. Ricorda: gli indennizzi hanno di norma un tetto massimo indicato nella Carta dei Servizi (spesso 300–600 €).

Gli importi sono indicativi e si basano sugli indennizzi base AGCOM (delibera 347/18/CONS). La Carta dei Servizi del tuo operatore può prevedere importi diversi o superiori. Per ottenerli occorre presentare un reclamo e, in caso di rifiuto, avviare la conciliazione tramite ConciliaWeb AGCOM. Questa stima non costituisce consulenza legale: l'importo esatto dipende dal caso concreto e va verificato con le fonti ufficiali e le condizioni contrattuali dell'operatore.

Come funziona il calcolo dell'indennizzo per disservizio telefonico

Le compagnie di telefonia e internet devono garantire standard minimi di qualità del servizio. Quando questi standard non vengono rispettati, l'utente ha diritto a un indennizzo, cioè a una somma forfettaria stabilita dalle delibere dell'AGCOM, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. La delibera di riferimento è la 347/18/CONS, che fissa gli importi base riconosciuti per ciascun tipo di disservizio.

Il meccanismo è semplice: a ogni disservizio corrisponde un importo giornaliero, che si moltiplica per il numero di giorni in cui il problema si è protratto. Ad esempio, per la ritardata attivazione del servizio o per un'interruzione, l'importo base indicativo è di 7,50 € al giorno; per l'attivazione di servizi non richiesti o per il ritardo nella portabilità del numero è di 5,00 € al giorno. Per le utenze affari (business) l'indennizzo è di norma raddoppiato, in considerazione del maggiore impatto economico del disservizio sull'attività.

Il totale così ottenuto rappresenta una stima. Gli indennizzi, infatti, sono generalmente soggetti a un tetto massimo indicato nella Carta dei Servizi dell'operatore, che può anche prevedere importi più favorevoli rispetto a quelli base AGCOM. Per questo il calcolatore consente di modificare l'importo giornaliero, adattandolo alle condizioni contrattuali che ti riguardano.

Tabella di riferimento

Importi giornalieri indicativi per tipo di disservizio

Valori base AGCOM (delibera 347/18/CONS); la Carta dei Servizi dell'operatore può indicare importi diversi o superiori.

Tipo di disservizio Importo giornaliero indicativo
Ritardata attivazione del servizio 7,50 € al giorno
Interruzione o malfunzionamento del servizio 7,50 € al giorno
Attivazione di servizi non richiesti 5,00 € al giorno
Ritardo nella portabilità del numero 5,00 € al giorno
Sospensione amministrativa illegittima 7,50 € al giorno
Utenza affari/business (qualsiasi disservizio) Indennizzo di norma raddoppiato

Come richiedere l'indennizzo

  1. Raccogli le prove del disservizio: date di inizio e fine, numeri di ticket, email, screenshot e ogni comunicazione con l'assistenza clienti.
  2. Invia un reclamo scritto all'operatore, preferibilmente via PEC o raccomandata A/R, indicando il tipo di disservizio, i giorni interessati e l'indennizzo richiesto. Puoi partire dai nostri fac-simile reclami per redigerlo correttamente.
  3. Attendi la risposta dell'operatore nei termini previsti dalla Carta dei Servizi e conserva la conferma di invio del reclamo.
  4. Se l'operatore non risponde o rifiuta, avvia il tentativo di conciliazione gratuito su ConciliaWeb, la piattaforma online dell'AGCOM gestita tramite i Corecom.
  5. Approfondisci diritti e procedure nelle nostre guide dedicate ai reclami e alla tutela dei consumatori.

Domande frequenti

Cos'è l'indennizzo automatico?

È una somma che l'operatore telefonico o internet deve corrispondere quando non rispetta gli standard di qualità previsti dal contratto e dalle delibere AGCOM. Alcuni indennizzi sono liquidati d'ufficio in bolletta, ma nella maggior parte dei casi vanno richiesti dall'utente con un reclamo. L'importo di norma è calcolato per ogni giorno di disservizio, con un tetto massimo indicato nella Carta dei Servizi.

Come richiedo l'indennizzo?

Devi inviare un reclamo scritto all'operatore descrivendo il disservizio e i giorni interessati, meglio via PEC o raccomandata così da avere una data certa. Se l'operatore non risponde entro i termini oppure rifiuta, puoi avviare gratuitamente il tentativo di conciliazione su ConciliaWeb, la piattaforma online dell'AGCOM. La conciliazione è obbligatoria prima di rivolgersi al giudice.

Da quando si contano i giorni di disservizio?

In genere i giorni si contano dal momento in cui il disservizio inizia o dalla scadenza del termine entro cui l'operatore avrebbe dovuto attivare o ripristinare il servizio, fino al giorno dell'effettiva soluzione. È importante documentare le date con segnalazioni, numeri di ticket, email e screenshot, perché sono la base su cui viene calcolato l'indennizzo dovuto.

L'operatore può rifiutare di pagare?

Sì, l'operatore può contestare la richiesta, ad esempio negando il disservizio o sostenendo che la causa non gli è imputabile. In questi casi non sei senza tutela: puoi avviare la conciliazione gratuita davanti al Corecom tramite ConciliaWeb AGCOM, dove un conciliatore valuta il caso e propone un accordo. Se la conciliazione fallisce, resta la via giudiziaria.

Qual è la differenza tra indennizzo e risarcimento del danno?

L'indennizzo è una somma forfettaria e predeterminata, calcolata in base ai giorni di disservizio secondo tabelle fisse, e non richiede di provare un danno concreto. Il risarcimento del danno riguarda invece un pregiudizio effettivo e documentato (ad esempio perdite economiche) e va provato in modo specifico, di solito in sede giudiziaria. I due strumenti possono coesistere ma seguono regole diverse.

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