Strumento gratuito
Con questo strumento per il calcolo dell'indennizzo ritardo attivazione allaccio luce gas stimi in pochi secondi i giorni di ritardo e l'indennizzo automatico ARERA che potrebbe spettarti quando preventivo, allaccio, voltura, subentro o attivazione non vengono eseguiti nei tempi standard.
Gli importi e i tempi mostrati sono stime indicative e non costituiscono consulenza legale. L'indennizzo base, i tempi standard e gli scaglioni sono valori di riferimento che possono variare nel tempo in base alla regolazione ARERA e al tipo di intervento: verifica sempre i valori aggiornati sulle fonti ufficiali, sul contratto di fornitura e, se necessario, con un professionista o un'associazione dei consumatori.
L'ARERA, l'Autorita di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, fissa dei tempi massimi entro i quali il gestore della rete o il venditore devono eseguire alcune prestazioni richieste dal cliente finale: il preventivo per un nuovo allaccio, l'allaccio vero e proprio con lavori semplici, la voltura, il subentro e l'attivazione della fornitura di energia elettrica o gas. Quando questi termini non vengono rispettati, al cliente spetta un indennizzo automatico, cioe un rimborso pensato per compensare il disservizio subito.
Il calcolo parte da un dato semplice: i giorni di ritardo. Si prende la data della richiesta, si aggiungono i giorni del tempo massimo standard previsto per quella prestazione e si ottiene la data entro cui l'intervento avrebbe dovuto essere completato. Il ritardo e la differenza tra la data di esecuzione effettiva (o la data odierna, se la prestazione non e ancora stata eseguita) e questo termine. Se il risultato e pari o inferiore a zero significa che il termine e stato rispettato e non matura alcun indennizzo.
Quando invece c'e un ritardo, l'importo cresce a scaglioni in base alla sua durata. Se il ritardo resta entro il doppio del tempo standard si applica l'indennizzo base; se supera il doppio ma non il triplo, l'importo raddoppia; se supera il triplo del tempo standard, l'importo triplica. Lo strumento usa un indennizzo base modificabile, preimpostato a 35 euro a titolo indicativo, perche i valori effettivi sono stabiliti dalla regolazione ARERA e possono cambiare nel tempo. Il risultato va quindi considerato una stima orientativa e non un conteggio ufficiale.
Tempi di riferimento
Valori indicativi in giorni da usare come orientamento: i termini possono variare in base al tipo di intervento e alla regolazione ARERA vigente.
| Prestazione | Tempo massimo standard (giorni) |
|---|---|
| Preventivo di allaccio | 20 giorni |
| Allaccio con lavori semplici | 15 giorni |
| Voltura | 5 giorni |
| Subentro | 5 giorni |
| Attivazione | 7 giorni |
I tempi standard e l'importo base non sono valori fissi nel tempo: vengono aggiornati periodicamente dall'ARERA. Prima del calcolo verifica sempre il termine e l'indennizzo realmente applicabili al tuo caso sulle fonti ufficiali.
E un rimborso previsto dalla regolazione ARERA (Autorita di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) a favore del cliente finale quando il gestore o il venditore non rispetta i tempi massimi fissati per alcune prestazioni, come il preventivo e l'allaccio, la voltura, il subentro o l'attivazione della fornitura. Si chiama automatico perche in molti casi viene accreditato direttamente in bolletta senza bisogno di una richiesta, ma se non arriva puoi comunque sollecitarlo con un reclamo.
I tempi massimi standard indicativi utilizzati da questo strumento sono: 20 giorni per il preventivo di allaccio, 15 giorni per l'allaccio con lavori semplici, 5 giorni per la voltura, 5 giorni per il subentro e 7 giorni per l'attivazione della fornitura. Sono valori di riferimento che possono variare in base al tipo di intervento e alla regolazione vigente: verifica sempre il termine effettivo aggiornato applicabile al tuo caso.
Quando spetta, l'indennizzo automatico viene di norma accreditato direttamente nella prima bolletta utile emessa dal venditore, sotto forma di detrazione dall'importo dovuto o di rimborso. Se il ritardo si e verificato ma l'accredito non compare entro i tempi previsti, il cliente ha diritto a richiederlo presentando un reclamo scritto al proprio venditore.
L'importo si basa su una cifra base indicativa (prefissata a 35 euro in questo strumento) e cresce con la gravita del ritardo. Se il ritardo resta entro il doppio del tempo standard, si applica l'indennizzo base; se supera il doppio ma non il triplo del tempo standard, l'importo raddoppia; se supera il triplo del tempo standard, l'importo triplica. Sono scaglioni indicativi: gli importi effettivi sono definiti dalla regolazione ARERA e vanno verificati.
Il primo passo e presentare un reclamo scritto al proprio venditore di energia elettrica o gas, indicando la prestazione, le date e il ritardo maturato. Se il venditore non risponde nei tempi o la risposta non e soddisfacente, puoi rivolgerti allo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente gestito da Acquirente Unico per ARERA, e valutare il supporto di un'associazione dei consumatori.
Non hai ricevuto l'indennizzo?
Usa i nostri modelli pronti per contestare il ritardo di allaccio o attivazione e richiedere l'indennizzo automatico ARERA con una comunicazione chiara e tracciabile.